Isometria della memoria

Un viaggio spazio-temporale attraverso la dimensione dei ricordi

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Isometria della Memoria

Miraggi Edizioni Aprile 2022

La copertina di Isometria della memoria

Sono nato il 23 aprile del 1985. Quasi quarant’anni prima, il 24 aprile 1945, il mio bisnonno incontrò la morte per denutrizione e sfinimento, nel campo di concentramento di Gusen. I documenti ufficiali, che furono consegnati alla mia bisnonna vent'anni dopo, riportano la dicitura "insufficienza miocardica nel deterioramento generale del corpo". Fu avvelenato e cremato dai nazisti (probabilmente ancora moribondo), come la maggior parte dei deportati, per cancellare le prove dello sterminio. Si chiamava Tranquillo. (estratto)

 

Ci hanno sempre insegnato che esistono tre dimensioni per definire lo spazio, ovvero la realtà in cui viviamo. Una quarta dimensione definisce invece il tempo che scorre. Esiste però una dimensione aggiuntiva, poco esplorata, in grado di farci viaggiare attraverso lo spazio e il tempo. Questa dimensione è quella dei ricordi.

 

Attraverso poesie, documenti e disegni realizzati in assonometria isometrica, questo libro fornisce le istruzioni base per il viaggio nello spazio-tempo.

Un libro di poesia illustrata simile a una graphic novel.

Puoi trovare il libro qui

Memoria è tenere da conto. Questo libro ce lo dice bene e senza quel patetismo melodrammatico delle linee curve per finta. Qui abbiamo tante linee belle dritte, che vanno da tutte le parti e ci indicano zone impervie di noi stessi, dove arrampicarci gioiosamente, finché abbiamo voglia di essere noi stessi e non scegliamo di perderci nelle possibilità che l’essere coincidenze ci offre. 

(dalla prefazione di Topazio Perlini)

La dignità umana legata al sacrificio giornaliero, alla macchina produttiva che valorizza quanto più scolora e candeggia i sapori, è potente in quasi ogni zona del pianeta ormai, ma in Brianza non è solo forte, è Leggenda, è Mitologia, è Trascendenza fino a essere Omertà, arredamento urbano, infrastruttura, mentalità plurigenerazionale.La Brianza è condannata a una inconsapevole, inconclamabile, impercettibile morte Karoshi. Se ci sono persone sfuggite ai campi di concentramento, tuttavia, è anche probabile che qualcuno riuscirà a sopravvivere se avrà delle immagini, delle frasi o degli ampi concetti ben strutturati nella sua memoria. O nella sua memoria futura.

(dalla prefazione di Lapis Niger XYZT)